26 Giugno: san Josemaría Escrivá

 

Nato a Barbastro, in Spagna, nel 1902 e ordinato sacerdote nel 1925, durante un ritiro spirituale il 2 ottobre 1928, riceve da Dio il compito di fondare l’Opus Dei, la cui missione è promuovere tra gli uomini e le donne di tutti gli ambienti della società un impegno personale a seguire Cristo e a cercare la santità nella vita quotidiana. Da quel momento don Josemaría si dedica anima e corpo a compiere la missione che ha ricevuto.
Cosciente che la sua missione ha radice e portata universali, don Josemaría si trasferisce a Roma nel 1946, appena conclusa la guerra mondiale. L’Opus Dei riceve varie approvazioni pontificie, che confermano i suo spirito e la missione a servizio della Chiesa universale e delle Chiese locali. Da Roma, per impulso diretto del Fondatore, l’Opus Dei si estende a poco a poco nei cinque continenti a servizio delle chiese locali. Durante il Concilio Vaticano II (1962-1965), il Fondatore dell’Opus Dei mantiene intensi e fraterni contatti con numerosi Padri conciliari sui temi che costituiscono il nucleo del magistero conciliare, come la chiamata universale alla santità e la funzione dei laici nella Chiesa. Dal 1970il suo impegno evangelizzatore lo spinge a intraprendere viaggi di catechesi attraverso l’Europa e l’America latina, dove incontra molte migliaia di persone. Muore a Roma il 26 giugno 1975. Giovanni Paolo II lo eleva agli altari nel 1992 tra un’enorme folla di fedeli. Nel 2002 viene canonizzato a Roma davanti a pellegrini di oltre 80 paesi.