La "Santa dei casi impossibili"
DAL 4 FEBBRAIO AL 13 MAGGIO 2027
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AVVISO ORARIO ESTIVO


Orari Sante Messe Estate 2026

DAL 1 LUGLIO AL 31 AGOSTO (compresi)

prefestiva del sabato   18.30

santa messa festiva      11.30

santa messa feriale      08.00

 


Orari apertura della chiesa mese di AGOSTO 

festivi  10.30 - 12.30

dal lunedì al venerdì  07.00 - 09.00

sabato 17.30 - 19.30

 



 

15 agosto: ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

SANTA MESSA ORE 18.30

 

L’origine di questa festa è molto antica. In seguito al concilio di Efeso del 431, si celebrava già al 15 agosto una festa di Maria Theotókos. Ma la festa della Dormizione di Maria fu imposta alla fine del VI secolo dall’imperatore Maurizio a tutto l’impero bizantino. In occidente giunse qualche decennio più tardi e solo nell’VIII secolo ricevette il titolo nel sacramentario gregoriano di Assunzione della beata Vergine Maria e fu solennizzata da una processione notturna da S. Adriano al Foro a S. Maria Maggiore.
Racconti apocrifi raccontano la morte di Maria circondata dagli apostoli e anche la sua successiva apparizione ad essi mentre stavano celebrando la Cena del Signore. La tradizione ininterrotta della Chiesa, testimoniata in occidente da Gregorio di Tours (594), è confortata dal fatto che mai nessuna vera reliquia del corpo di Maria è stata onorata nell’antichità. Attorno al Mille sorsero molte chiese, soprattutto monastiche, dedicate alla Vergine glorificata anche nel corpo e oggetto di profonda pietà da parte del popolo cristiano. La tradizione ortodossa orientale la celebra come ‘Dormizione della Vergine’.
La riflessione teologica ha letto l’esito finale della vita di Maria alla luce della vittoria di Cristo sulla morte, indicando in lei la primizia dell’umanità redenta, l’icona del destino di gloria che attende ogni creatura. Nella solennità dell’Assunta si celebra infatti la speranza nella risurrezione finale di ogni carne, profeticamente anticipata nella vicenda terrena della Madre del Signore. Il 1° novembre 1950 la Chiesa cattolica, per bocca del papa Pio XII, autenticava il sensus fidelium con la definizione dogmatica dell’assunzione in corpo e anima di Maria in cielo.
Nell’enciclica Munificentissimus Deus leggiamo testualmente che: “non c’è stata alcuna corruzione nel corpo estinto della Vergine Maria” e che “il trionfo riportato dalla sua morte e la sua celeste glorificazione sono la suprema corona dei suoi privilegi, sull’esempio del suo Figlio”.

Domenica 16 agosto 2026 – XX Domenica del Tempo Ordinario

UNA FEDE CHE NON SI ARRENDE

 


Dio vuole la salvezza di tutti, non importa a quale tempo, popolo o nazione si appartenga. Tutti siamo creature uscite dalle sue mani. Di tutti Dio è Padre e, per ciascuno di noi, ha mandato suo Figlio come Redentore. Il Signore stesso dichiara che riserverà a tutti la stessa accoglienza fatta al popolo eletto: «La mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli» (I Lettura). Anche Paolo nutre la speranza nella misericordia e nella fedeltà divina che tutti abbraccia e vuole tutti salvi (II Lettura). La donna straniera cananea, che implora la guarigione della figlia (Vangelo), è il segno concreto compiuto da Gesù per dire che agli occhi di Dio il valore di una persona non dipende dalla sua appartenenza a un gruppo privilegiato, ma dalla qualità della sua fede e dalle lacrime che bagnano i volti segnati dalla sofferenza. La richiesta anche di poche briciole cercate dalla donna commuove Gesù. Anche il nostro amore per gli altri deve essere un amore senza confini, senza privilegi, senza preferenze, senza riserve, perché da noi cristiani il mondo attende briciole di comunione, di condivisione e di fraternità.

 

Settimana Liturgica

 

17 Lunedì - Trema, o terra, davanti al Signore. Più riusciremo a perdonare e più riceveremo il perdono da Dio. La Parola ci conduce alla comprensione. S. Chiara della Croce; S. Giovanna Delanoue; S. Mirone. Gs 3,7-10.11.13-17; Sal 113A; Mt 18,21–19,1.

18 Martedì - Il suo amore è per sempre. Il matrimonio è un dono dell’amore come anche la castità per il Regno. Gesù invita ciascuno a scoprire la propria vocazione e a impegnarsi a realizzarla. S. Elena; S. Agapito; B. Paola Montaldi. Gs 24,1-13; Sal 135; Mt 19,3-12.

19 Mercoledì - Tu sei, Signore, mia parte di eredità. Il Signore renda docile e limpido il nostro cuore per poterci affidare a lui con la semplicità dei bambini. S. Giovanni Eudes (mf); S. Sisto III; B. Guerrico. Gs 24,14-29; Sal 15; Mt 19,13-15.

20 Giovedì * San Bernardo. Vi aspergerò con acua pura e sarete purificati. Il Signore invita tutti al banchetto di nozze; l'invito chiede una risposta vera con il cuore e con la vita. S. Filiberto. Ez 36,23-28; Sal 50; Mt 22,1-14.

21 Venerdì *  S. Pio X (m, bianco). Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo. Al giovane ricco che gli domanda cosa possa fare di buono, Gesù indica la via: osservare i comandamenti e dare tutto per avere un tesoro in cielo. S. Ciriaca; S. Privato. Gdc 2,11-19; Sal 105; Mt 19,16-22.

22 Sabato * B.V. Maria Regina. Il Signore annuncia la pace per il suo popolo. La vera ricchezza è nella bontà del cuore e nella capacità di condividere in fraternità ciò che si possiede. S. Filippo Benizi. Gdc 6,11-24a; Sal 84; Mt 19,23-30. Ore 18.30 Santa Messa nella memoria mensile di santa Rita.

 

 

SETTIMANA LITURGICA

CALENDARIO MENSILE

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16 agosto: san Rocco

 

Pur essendo, a partire dalla fine del sec. XV, uno dei santi più venerati, di san Rocco si hanno pochissime notizie sicure. Dalla nativa Montpellier, dopo aver venduto i suoi beni, partì in pellegrinaggio alla tomba degli apostoli Pietro e Paolo, vivendo da povero, alla mercé della carità della gente. Lungo i suoi itinerari seminò i prodigi della carità, assistendo i malati e curando gli appestati. Contagiato lui stesso dal male, subì le prove dell’abbandono e della incomprensione, fino al giorno della morte, avvenuta nella festa della Madonna Assunta. Il suo culto si diffuse in tutta l’Europa occidentale, in particolare nelle nostre terre, dove fu venerato soprattutto come patrono contro le pestilenze.

 

20 agosto: san Bernardo di Clairvaux, abate e dottore della Chiesa

 

Bernardo nacque a Fontaine (Borgogna) nel 1090 da una nobile famiglia. A 23 anni entrò nell’Abbazia di Cîteaux (Cistercium in latino, da cui cistercensi ) da poco fondata da Roberto di Molesmes, trascinando con sé una trentina di persone fra parenti e amici. Dopo tre anni, nel 1115, venne mandato a fondare Clairvaux, dove ebbe inizio la riforma cistercense. Tale riforma, contrapponendosi a Cluny, sottolineava il valore della povertà: edifici poveri, semplicità nel canto, lavoro manuale, povertà e austerità in tutte le espressioni di vita.
Personalità ricca, con grande capacità di amare e farsi amare, Bernardo rispose a tutti gli appelli della carità che gli giungevano dalle più diverse circostanze storiche. Lo troviamo su tutte le strade di Europa con missioni di vertice per servire la Chiesa e impegnato nella fondazione di ben 67 monasteri. Sulla scia dei Padri, fu assiduo ascoltatore, originale e fecondo commentatore delle Sacre Scritture: fece emergere dai testi sacri quel senso nascosto che le sue doti personali e la sua arte letteraria seppero raccoglierne. Bernardo fu il cantore della Madonna.
Seppe presentare così bene il ruolo di Maria nella vita della Chiesa da meritare il titolo di “Dottore mariano”. Al centro della sua rilettura della Regola di Benedetto pose l’esercizio faticoso, ma gioioso della carità fraterna e la memoria incessante della presenza di Dio. Morì nel 1153. Fu canonizzato nel 1174 e proclamato Dottore della Chiesa nel 1830 da Pio VIII.

 

21 agosto: san Pio X, papa

 

Giuseppe Sarto nacque a Riese, nel Trevigiano, nel 1835 da famiglia contadina, secondo di 10 figli. Per interessamento di alcuni sacerdoti e del Patriarca di Venezia che conoscevano le sue doti, poté studiare al Collegio di Castelfranco, dove si recava percorrendo 8 km. di strada a piedi nudi, per non sciupare le scarpe. A 23 anni fu ordinato sacerdote, e nel 1884 divenne Vescovo di Mantova. Nove anni più tardi fu eletto Cardinale Patriarca di Venezia e nel 1903 fu costretto, nonostante le sue proteste di incapacità, ad accettare la elezione al papato. Dotato di grande prudenza, discrezione, amabilità e umiltà, per quanto avesse una concezione centralistica del governo della Chiesa, altro non si propose che di essere “il servo di tutti”.
Fu uomo di profonda preghiera e di vero amore per i poveri, oltre che eccezionale organizzatore della Chiesa al suo interno. Pio X si prodigò per dare al Clero non solo una formazione spirituale, ma anche teologica, liturgica, di diritto canonico e di economia sociale. Sotto il suo pontificato si operò la riforma liturgica del calendario, del Breviario e della liturgia in genere, favorendo la partecipazione più attiva di tutto il popolo alla Messa domenicale (centro e culmine della vita cristiana) e la comunione eucaristica più frequente anche ai bambini.
Conobbe Lorenzo Perosi, ne ammirò il talento musicale e affidò a lui la riforma della musica e del canto sacro liturgico. Promosse anche il rinnovamento della catechesi preparando un catechismo che porta ancora il suo nome e codificò il diritto canonico. Morì a Roma il 20 agosto 1914, nel dolore per la guerra che già sconvolgeva l’Europa.

 

22 agosto: B.V. Maria Regina

 

Nell’ottava dell’Assunta si celebra la memoria della Beata Maria Vergine Regina. Questa festa, istituita da Pio XII nel 1955 al 31 maggio, è stata trasferita al 22 agosto per sottolineare il legame della regalità della Madre di Dio con la sua corporea Assunzione. Il fondamento teologico della sua regalità è conseguente alla sua speciale partecipazione alla redenzione operata dal Figlio: “Maria, col concepire il Cristo, generarlo, nutrirlo, presentarlo al Padre nel Tempio, soffrire col Figlio suo morente in Croce, cooperò in modo tutto speciale all’opera del Salvatore” (cfr. LG, 61).
La regalità di Maria è una regalità di intercessione: “Splende come regina e intercede come Madre” leggiamo nell’enciclica Marialis Cultus (n. 6); ed è l’esaltazione della sua umiltà, come canta la Chiesa nel Magnificat: “Ha deposto i potenti dai troni e ha esaltato gli umili”. La Chiesa dedica a Maria molti inni, in cui viene esaltata la sua regalità (Salve Regina, Regina coeli, Ave Regina cœlorum).

 

Confraternita

di Santa Rita

La storia e lo statuto della confraternita

16 Novembre 2014

Ricordo di Mons. Luigi Molinari

“Un uomo mite con una grande dedizione nel servizio della Chiesa”

30 Settembre 2015

Benedizione della grande statua di Santa Rita

collocata al bivio tra Cascia e Roccaporena

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