La "Santa dei casi impossibili"
DAL 4 FEBBRAIO AL 13 MAGGIO 2027
Notizie storiche della chiesa di Santa Rita
  • Orari apertura
  • Orari SS. Messe
  • Celebrazioni annuali

AVVISO ORARIO ESTIVO


Orari Sante Messe Estate 2026

DAL 1 LUGLIO AL 31 AGOSTO (compresi)

prefestiva del sabato   18.30

santa messa festiva      11.30

santa messa feriale      08.00

 


Orari apertura della chiesa mese di AGOSTO 

festivi  10.30 - 12.30

dal lunedì al venerdì  07.00 - 09.00

sabato 17.30 - 19.30

 



 

Domenica 23 agosto 2026 – XXI Domenica del Tempo Ordinario

«MA VOI, CHI DITE CHE IO SIA?»

 

 


La duplice domanda - «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo? ... Ma voi, chi dite che io sia?» - che Gesù pone ai suoi discepoli interroga la nostra fede e la nostra identità cristiana. La gente, al dire dei discepoli, rincorre l'opinione comune e vive l'attesa messianica d'Israele secondo il "si dice" che passa di bocca in bocca, identificando Gesù con l'una o l'altra figura profetica. Gesù è una "notizia breve" sul quotidiano della gente: vale la curiosità di un momento per poi passare ad altro, invece di porsi in ascolto del Cristo, che sveglia le coscienze e interpella la fede e la vita. «E voi?», chiede Gesù. Risponde Pietro, proclamando parole ispirate dall'alto, rivelatrici del Cristo e atto di fede nel Figlio del Dio vivente. Gesù loda la fede del suo discepolo, che ha la solidità della pietra e la stabilità in Dio, e affida la Chiesa al suo umile servizio, conferendogli l'alta missione di farsi servo della verità, guida sicura della comunità credente, dispensatore della grazia salvifica che dischiude le porte del Regno. La salda e intima relazione di Cristo con la sua Chiesa non verrà mai meno, nessuna insidia potrà incrinarla. Pietro ne è certo, sulla parola di Gesù.

Settimana Liturgica 24-30 agosto 2026

 

24 Lunedì ** SAN BARTOLOMEO, APOSTOLO. I tuoi santi, Signore, dicono la gloria del tuo regno. Chi fa esperienza dell'amore di Dio aiuta i fratelli a incontrare Gesù: anche a noi è detto: "Vieni e vedi". S. Giovanna Antida Thouret. Ap 21,9b-14; Sal 144; Gv 1,45-51.


25 Martedì - Vieni, Signore, a giudicare la terra. La vera fede nasce da dentro e si manifesta in opere giuste. S. Luigi (Ludovico) IX (mf); S. Giuseppe Calasanzio (mf). 2Ts 2,1-3a.13-17; Sal 95; Mt 23,23-26. ore 8.00 santa messa memoria mensile Gesù Bambino di Praga.


26 Mercoledì * Beato Giovanni Paolo I, papa. Beato chi teme il Signore. Gesù chiama scribi e farisei sepolcri imbiancati: solo l'amore di Dio accolto e vissuto ci rende testimoni credibili. S. Anastasio; S. Eleuterio. 2Ts 3,6-10.16-18; Sal 127; Mt 23,27-32.


27 Giovedì * Santa Monica. Benedirò il tuo nome per sempre, Signore. Gesù invita a vigilare sempre: chi è fedele nelle piccole cose sarà pronto quando il Signore verrà. S. Rufo; S. Narno. 1Cor 1,1-9; Sal 144; Mt 24,42-51.


28 Venerdì ** SANT'AGOSTINO. Dell'amore del Signore è piena la terra. Viviamo il tempo dell'attesa in pienezza, senza distrarci con interessi vani: il Signore ci trovi pronti. S. Vicinio; S. Fiorentina. 1Cor 1,17-25; Sal 32; Mt 25,1-13.


29 Sabato * Martirio di S. Giovanni Battista. Beato il popolo scelto dal Signore. L'amore vero testimonia la verità fino al dono di sé, come Giovanni Battista e i martiri della fede. S. Adelfo. 1Cor 1,26-31; Sal 32; Mc 6,17-29.



 

 

SETTIMANA LITURGICA

CALENDARIO MENSILE

↓    ↓    ↓

 

24 agosto: san Bartolomeo, apostolo

 

Bartolomeo – probabilmente lo stesso che nel quarto evangelo è chiamato Natanaele – negli evangeli sinottici compare nella lista dei dodici apostoli associato a Filippo, suo amico e conterraneo. Proveniente da Cana di Galilea, vicino a Nazaret, viene descritto da Gesù come “israelita senza finzione” (Gv 1, 47). Di lui si sa ben poco: è nominato solo nelle liste degli apostoli (Mt 10,3; Mc 3,18; Lc 6,14; At 1,13) e – da Giovanni – nella scena iniziale di chiamata dei primi discepoli e nell’epilogo del cap. 21, dove si racconta l’apparizione di Gesù risorto sulla sponda del lago di Tiberiade.
Gli storici ecclesiastici dei primi secoli narrano di suoi viaggi missionari in India, Etiopia, Arabia, Mesopotamia, Armenia, ma è difficile ricostruire il suo percorso missionario. Agli storici medioevali risale invece la tradizione del suo martirio attraverso lo scuoiamento, tratto che compare spesso nell’iconografia del santo e nelle sacre rappresentazioni che venivano solennemente realizzate in sua memoria. Le sue spoglie sono venerate a Roma nella chiesa omonima dell’isola Tiberina, ma anche a Benevento.
La singolarità del suo martirio attirò la devozione popolare e l’immaginazione degli artisti, per cui fu santo molto venerato nel medio evo; numerosissime chiese gli sono dedicate in Italia e in Europa in genere, molte delle quali vantano di custodire reliquie del suo corpo. Vastissima iconografia, anche in oriente, lo raffigura con i due segni caratteristici del libro e del coltello, o con la sua pelle portata a mo’ di mantello sul braccio, che allude al modo del suo supplizio.

 

26 Agosto: Beato Giovanni Paolo I, papa

 

Albino Luciani nasce a Forno di Canale (ora Canale D'Agordo), diocesi di Belluno, il 17 ottobre 1912, da Giovanni Luciani e Bortola Tancon. Nel 1923 entra nel Seminario Minore di Feltre, poi, nel 1928, in quello di Belluno. Il 7 luglio 1935 riceve l'ordinazione sacerdotale. Svolge il suo ministero come cappellano della parrocchia del suo paese natale e poi in quella di Agordo. Nel 1937 è nominato Vicerettore del Seminario di Belluno. Il 27 Febbraio 1947 si laurea in teologia alla Pontificia Università Gregoriana. Nel 1954 viene nominato Vicario Generale della diocesi di Belluno e il 15 dicembre 1958 Vescovo di Vittorio Veneto. Il 15 dicembre 1969 è nominato Patriarca di Venezia. Morto Paolo VI, il 26 agosto 1978 viene eletto 263° successore di San Pietro, prendendo per la prima volta nella storia dei papi un doppio nome: Giovanni Paolo. È tornato alla Casa del Padre il 28 settembre 1978, dopo 33 giorni di pontificato. La fase diocesana della sua causa di beatificazione si è svolta presso la diocesi di Belluno-Feltre dal 22 novembre 2003 al 10 novembre 2006. L’8 novembre 2017 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione con cui è stato dichiarato Venerabile e, il 13 ottobre 2021, quella del decreto sul miracolo. Infine il 4 settembre 2022 lo ha proclamato Beato a Roma in Piazza San Pietro. I resti mortali di papa Giovanni Paolo I riposano nelle Grotte Vaticane, sotto la Basilica di San Pietro a Roma.

 

27 e 28 Agosto: due feste agostiniane

27 agosto   Santa Monica Madre di Sant'Agostino

Dai Dialoghi e dalle Confessioni, oltre che da alcune Lettere e dal trattato De dono perseverantiae di sant’Agostino, e dalla Vita di Agostino scritta da Possidio, si può intravvedere la figura spirituale di questa donna che anche dai tratti del volto del figlio intuiamo esser stata donna di fede rocciosa e tenace, e madre di grande fortezza cristiana. Monica nacque a Tagaste nel 331, da famiglia cristiana; sposò Patrizio, uomo di temperamento buono ma acceso, non ancora cristiano.
Ad Agostino, il suo primogenito, diede subito un’educazione cristiana anche se – secondo la consuetudine del tempo – il battesimo era rimandato a età adulta. Nel 371, dopo aver ricevuto il battesimo, Patrizio morì lasciandola sola. Ella seguì con tenacia e sensibilità discretissima le vicende turbolente di Agostino (“figlio delle lacrime”), raggiungendolo in Italia dove egli si era furtivamente trasferito, e gli fu accanto a Milano fino alla sua conversione alla integrità della fede cristiana e al Battesimo.
Poté condividere con lui il felice periodo di ritiro a Cassiciaco ma ben presto, mentre insieme si apprestavano a far ritorno a Tagaste, le forze fisiche di Monica cedettero e al porto di partenza, Ostia, morì. Era l’estate dell’anno 387. Il suo corpo fu inizialmente sepolto a Ostia nella chiesa di sant’Aura, ma poi trasferito a Roma nella chiesa dedicata a sant’Agostino. Un’intensa vita di preghiera e di amore per le sante Scritture fanno di Monica una luminosa figura di donna e madre, la cui testimonianza di vita continua a parlare in ogni epoca della Chiesa.

28 agosto   Sant' Agostino Vescovo e dottore della Chiesa

Nasce a Tagaste il 13 novembre 354, da Patrizio e Monica. Di vivacissima intelligenza e nobile carattere, spinto da un appassionato quanto informe desiderio di conoscere e amare, Agostino fin dalla giovinezza si dedicò con avidità agli studi letterari, pur essendo trascinato dalla sua natura impetuosa ad avventure giovanili di vario genere. La lettura di un testo filosofico sapienziale di Cicerone, l’Hortensius, segnò una svolta nella sua maturazione spirituale; aveva allora diciannove anni.
Nel Libro delle Confessioni egli stesso descrive le tormentate vicende della sua ricerca della verità, inquietata soprattutto dal problema del male che abita il mondo e il cuore dell’uomo. Passò attraverso le influenze più contrastanti (manichei, accademici, scetticismo, neoplatonismo) mentre, portati a compimento gli studi di retorica, dalla terra natale emigrava a insegnare retorica prima a Roma e poi a Milano. Qui oltre alla presenza orante e vigile della madre Monica e dell’amico Alipio, l’ascolto della predicazione di Ambrogio, e particolarmente il suo metodo di interpretazione spirituale delle sacre Scritture, fu evento decisivo per la sua ricerca: gli aprì la mente e il cuore a una nuova bellezza, quella del mistero cristiano.
La saggia presenza del venerando prete milanese Simpliciano (futuro successore di sant’Ambrogio alla cattedra episcopale), e la testimonianza dell’amico Ponticiano, aiutarono i passi incerti di Agostino che, attraverso l’esperienza forte della lettura, peraltro casuale, di un passo delle Lettere di san Paolo, giunse alla decisione di convertirsi all’integrità della vita cristiana. Inizialmente, lasciato l’insegnamento di retore, si ritirò a Cassiciaco ove con la madre, il figlio Adeodato (nato quindici anni prima da una relazione con una giovane cartaginese) e alcuni amici realizzò una sorta di ritiro meditativo che portò a maturazione la conversione ormai fermamente decisa.
Così nella notte di Pasqua del 387 fu battezzato da Ambrogio nella cattedrale di Milano, insieme all’amico Alipio e al figlio Adeodato. Nel viaggio di ritorno a Tagaste, giunti al porto di Ostia, la madre Monica morì. Dopo breve permanenza a Roma, raggiunta infine Tagaste, iniziò una vita profondamente mutata, insieme agli amici, ispirandosi al modello monastico.
Ordinato prete dal vescovo d’Ippona Valerio, fondò ivi un monastero ove visse egli stesso, costituendo una sorta di comunità presbiterale. Intorno al 396 fu egli stesso consacrato vescovo da Valerio. Da vescovo intensificò la sua attività di predicazione, di lotta contro i fermenti eretici pullulanti nelle chiese dell’epoca, e di carità, spinto dalla certezza unificante della sua vita che l’amore è la sostanza di tutto: “Ama e fa’ ciò che vuoi”.
Vastissima la sua produzione letteraria, di carattere omiletico-pastorale, teologico, filosofico, apologetico e polemico, epistolare. Maestro dell’interiorità, teologo della grazia e del primato dell’amore, cultore dell’amicizia, uomo assetato di Dio, Agostino è considerato una delle colonne portanti dell’epoca patristica e della tradizione della chiesa d’Occidente.
Morì il 28 agosto 430, mentre i vandali, devastata gran parte dell’Africa, cingevano Ippona d’assedio.

Confraternita

di Santa Rita

La storia e lo statuto della confraternita

16 Novembre 2014

Ricordo di Mons. Luigi Molinari

“Un uomo mite con una grande dedizione nel servizio della Chiesa”

30 Settembre 2015

Benedizione della grande statua di Santa Rita

collocata al bivio tra Cascia e Roccaporena

DOVE SIAMO

qxio-location

Via dell'Umità 83/B - 00187 ROMA

qxio-ios-telephone

06-67.84.031

qxif-external-link-alt

CONTATTACI