IL CROCIFISSO venerato in santa Rita
11 Lunedì - Il Signore ama il suo popolo. Il Consolatore è lo Spirito Santo che darà testimonianza di Cristo ai suoi amici, perché essi siano sostenuti nella loro testimonianza. 15 Venerdì - Dio è re di tutta la terra. La tristezza per la morte di Gesù si cambierà in gioia con la sua risurrezione: il mistero pasquale illumina le nostre vite. FEDE, SPERANZA, AMORE

Le tre virtù teologali della fede, della speranza e della carità risuonano nella liturgia della Parola di questa domenica. Parlando ai discepoli Gesù ricorda la circolarità che sussiste tra l'amore e la custodia della sua Parola (Vangelo). Chi ama custodisce il suo comandamento, d'altra parte custodire il comandamento rivela la verità dell'amore tra il discepolo e il suo Signore. Dentro questa circolarità matura la fede, che consente di accogliere la manifestazione sempre più profonda che Dio fa di sé a coloro che lo amano. Anche qui c'è una circolarità che approfondisce la relazione: a coloro che lo amano il Signore si manifesta maggiormente e questa manifestazione progressiva non fa altro che accrescere l'amore. Questa è la speranza di cui san Pietro (II Lettura) ci invita a rendere ragione a chiunque ce la chiede. È la speranza fondata sull'amore di chi è morto per noi, per liberarci dal peccato e ricondurci a Dio. La nostra fede, il nostro amore, la nostra speranza sono vivificati dal dono dello Spirito, che negli Atti discende sugli abitanti della Samaria, per rimanere sempre con loro (I Lettura), come Gesù promette nel Vangelo di Giovanni.11-16 maggio 2026
12 Martedì * San Pancrazio, martire. La tua destra mi salva, Signore. Gesù rassicura i discepoli: la sua dipartita non pone una separazione, ma una nuova forma di comunione.
13 Mercoledì * Beata Vergine Maria di Fatima. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Lo Spirito Santo continua a rivelarci il mistero dell'opera di Cristo nella nostra vita, il suo amore per noi.
14 Giovedì ** SAN MATTIA, APOSTOLO. Il Signore lo ha fatto sedere tra i prìncipi del suo popolo. Dimorare nell'amore di Dio ci rende capaci di amarci reciprocamente e di vivere pienamente nella sua gioia. ORE 17. 00 ITINERARIO RITIANO NEL QUINDICESIMO GIOVEDI DI SANTA RITA
16 Sabato - Dio è re di tutta la terra. Chiedere nel nome di Gesù è certezza di essere ascoltati, perché significa affidarsi all'amore del Padre.
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Sempre la beata Vergine Maria, la piena di grazia, è stata onorata e invocata come Madre dei credenti, aiuto e conforto del popolo cristiano, e si è guardato a lei anche come un richiamo a seguire le orme del Figlio Gesù.
A Fatima, nel Portogallo, piccola parrocchia della diocesi di Leiria, nella Conca d’Iria, il 13 maggio 1917, mentre infuriava la prima tremenda guerra mondiale, la Vergine apparve a tre piccoli pastorelli: Lucia do Santos, e i cugini Francesco e Giacinta Marto, per invitarli alla preghiera del rosario. L’apparizione avveniva a distanza di otto giorni dall’invito che papa Benedetto XV aveva rivolto alla cristianità di una crociata di preghiere per la cessazione del conflitto, per intercessione di Maria.
Sei furono le apparizioni della Vergine ai pastorelli della Conca d’Iria. Durante l’ultima, nel mese di ottobre, si verificò il fatto straordinario del roteare del sole, osservato da più di cinquantamila persone presenti. La Madonna chiese espressamente ai tre bambini la consacrazione del mondo, particolarmente della Russia, al suo Cuore Immacolato.

E’ l’unico dei dodici apostoli non scelto direttamente da Gesù, ma dalla primitiva comunità cristiana, per prendere il posto di Giuda Iscariota. Mattia aveva seguito Gesù e ascoltato il suo insegnamento fin dall’inizio della sua predicazione, ed era stato fra i testimoni della risurrezione. Aveva perciò tutti i requisiti per poter entrare a far parte del collegio apostolico, come richiesto da Pietro nel racconto degli Atti degli Apostoli (1,21-22).
Proposto con Giuseppe Barsabba, dopo la preghiera comune, la scelta cadde su di lui. Secondo Eusebio (Historia ecclesiastica, 1, 12) sarebbe stato uno dei settantadue discepoli del Signore. Per alcuni avrebbe predicato il vangelo in Etiopia, dove avrebbe subito il martirio. Il suo nome, tipicamente ebraico, è un’abbreviazione di Mattanjah, che significa “dono di Dio”. Le sue reliquie si conservano a S. Maria Maggiore in Roma, e a Treviri (Germania), dove è venerato come patrono.
Quest'antica tradizione vuole preparare i devoti alla festa del 22 maggio con un percorso di preghiera e di ricca devozione.
Il numero di 15 è scelto in onore ai 15 anni in cui Rita ebbe il dono di portare la "spina del Signore". Il giovedì è scelto perché, secondo la tradizione è il giorno in cui la Santa entrò nel cielo al suono festoso delle campane.
Nel corso dei 15 giovedì mediteremo un tratto della vita della santa con la recita del Santo Rosario e le Litanie di Santa Rita.
A seguire la Santa Messa secondo le intenzioni dei devoti presenti.
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