IL CROCIFISSO venerato in santa Rita
Via Matris
“Il pio esercizio della Via Matris si armonizza bene con alcune tematiche proprie dell’itinerario quaresimale. Infatti, essendo il dolore della Vergine causato dal rifiuto di Cristo da parte degli uomini, la Via Matris rinvia costantemente e necessariamente al mistero di Cristo servo sofferente del Signore, rifiutato dal suo popolo. E rinvia ancora al mistero della chiesa: le stazioni della Via Matris sono tappe di quel cammino di fede e di dolore, nel quale la Vergine ha preceduto la Chiesa e che questa dovrà percorrere fino alla fine dei secoli”. (N° 137 del Direttorio su pietà popolare e liturgia della congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti, 2001)
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23 Lunedì - Le tue parole, Signore, sono spirito e vita. Il bene seminato con amore in vita non andrà dimenticato. Nel giudizio finale i giusti vedranno Dio. VINCERE L'INGANNO DELLE TENTAZIONI

Nel giardino dell'Eden, Adamo ed Eva cedettero alla voce del serpente e si fidarono più di sé stessi che di Dio (I Lettura). La Parola ricevuta da Dio fu messa in dubbio, il frutto proibito apparve desiderabile e così il cuore umano si allontanò dal Creatore. Nel deserto, invece, Gesù, il vero Adamo, incontra lo stesso nemico: il tentatore che lo provoca con il pane, la gloria, il potere (Vangelo). Gesù risponde con le armi della Parola del Padre e dice: «Sta scritto...». Là dove il primo uomo cedette e cadde disobbedendo, il Figlio obbedisce e vince; là dove entrarono il peccato e la morte, egli semina per tutti possibilità di vita e di vittoria (II Lettura). Il silenzio del deserto, dove siamo chiamati a entrare con Gesù, diventi per noi il luogo della vittoria, perché l'amore di Cristo è più forte dell'inganno del maligno. In lui l'umanità ritrova la strada perduta e chi lo segue cammina verso il giardino eterno, nutrito dalla Parola che salva e mai inganna. Durante la Quaresima ognuno senta il dovere di unirsi a Cristo per combattere il male che c'è nel mondo e vincerlo.settimana 23 - 27 febbraio
24 Martedì - Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce. Gesù insegna a pregare senza troppe parole: il Padre sa già di cosa abbiamo bisogno.
25 Mercoledì - Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto. Come Giona fu segno per Ninive, così il Figlio dell'uomo sarà un segno per chi cerca Dio. ore 8.00 santa Messa memoria mensile Bambino Gesù di Praga.
26 Giovedì - Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto. Gesù ci invita a chiedere, a cercare e a bussare con fiducia: Dio dona cose buone ai suoi figli. ore 17.00 itinerario ritiano nel 4° giovedì di santa Rita: "l'obbedienza ai genitori".
27 Venerdì * San Gabriele dell'Addolorata. Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere? Non basta non uccidere: anche l'ira e l'insulto sono peccati. Per andare in chiesa dobbiamo prima essere riconciliati col fratello.
28 Sabato - Beato chi cammina nella legge del Signore. Il Signore ci chiede la perfezione: amare anche chi non ci ama e ci è nemico. ore 18.00 VIA MATRIS (i Sette Dolori di Maria sono sette episodi dolorosi della vita della Vergine Maria, meditati attraverso la "Corona dei Sette Dolori" o "Via Matris", che includono la profezia di Simeone, la fuga in Egitto, lo smarrimento di Gesù, l'incontro sul Calvario, la crocifissione, la deposizione dalla croce e la sepoltura di Gesù, culminando nella sua solitudine e dolore).
SETTIMANA LITURGICA
CALENDARIO MENSILE
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Nasce ad Assisi nel 1838 ed è battezzato col nome di Francesco, da una famiglia di solida fede cristiana. Vive i primi anni della sua vita in varie cittadine dello Stato Pontificio, dove il padre si trasferiva come governatore, ma dal 1842 dimorò stabilmente a Spoleto dove il padre si era definitivamente stabilito come assessore. Qui compì i suoi studi presso i Fratelli delle Scuole Cristiane e poi presso i Gesuiti, mentre in lui andava maturando il desiderio di una vita totalmente dedicata al Signore. A 18 anni, nel 1856, entra a Morrovalle nel noviziato dei Passionisti, prendendo il nome di Gabriele dell’Addolorata, per la sua particolare devozione alla Vergine dei Sette Dolori.
Breve ma intensa fu la sua esistenza, tutta donata senza riserve, vissuta in spirito di preghiera e penitenza, nella memoria incessante della passione del Signore e della Madre sua, partecipe della croce del Figlio per la salvezza degli uomini.
Morì il 27 febbraio 1862; aveva solo 24 anni. Il santuario di Isola del Gran Sasso, che ne custodisce le reliquie, è meta di migliaia di pellegrini ogni anno. Nel 1959 san Gabriele dell’Addolorata è stato dichiarato patrono principale dell’Abruzzo.
Quest'antica tradizione vuole preparare i devoti alla festa del 22 maggio con un percorso di preghiera e di ricca devozione.
Il numero di 15 è scelto in onore ai 15 anni in cui Rita ebbe il dono di portare la "spina del Signore". Il giovedì è scelto perché, secondo la tradizione è il giorno in cui la Santa entrò nel cielo al suono festoso delle campane.
Nel corso dei 15 giovedì mediteremo un tratto della vita della santa con la recita del Santo Rosario e le Litanie di Santa Rita.
A seguire la Santa Messa secondo le intenzioni dei devoti presenti.
Calendario degli appuntamenti: