IL CROCIFISSO venerato in santa Rita
Il mese di ottobre, nella Chiesa italiana, è particolarmente dedicato alla preparazione e alla celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale che ricorre sempre nella penultima domenica del mese. Ogni anno questo appuntamento vuole alimentare la fraternità universale della Chiesa, ossia la comunione con tutte le Comunità Cristiane sparse nel mondo, oltre all’impegno di solidarietà con le Chiese di più recente formazione, con quelle che vivono nei paesi più poveri e con quelle che soffrono persecuzione. Inoltre, dal punto di vista pastorale, il “mese missionario” diventa l’occasione per aiutare le nostre comunità cristiane e i tutti i credenti ad alimentare la propria “missione” nella Chiesa e nel mondo.
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OLTRE L'IMMAGINE SULLA MONETA Nel Vangelo di questa domenica Gesù ci invita a riconoscere ciò che appartiene a Dio e a vivere con responsabilità i nostri impegni nella società. Nessun potere umano può prendere il posto del Signore, al quale appartiene la nostra vita e al quale siamo chiamati a rispondere con cuore sincero. La fede non ci allontana dal mondo, ma ci aiuta ad abitarlo con giustizia, onestà e spirito di servizio, cercando sempre il bene comune e rispettando la dignità di ogni persona. settimana 19-24 ottobre 2026 19 Lunedì * San Paolo della Croce. Il Signore ci ha fatti e noi siamo suoi. Gesù mette in guardia dall'avidità: il ricco stolto accumula per sé ma la vita dipende da Dio, non dai beni. 20 Martedì - Il Signore annuncia la pace al suo popolo. La vigilanza perseverante porta una sorpresa: Dio ci fa sedere alla sua tavola pronto a servirci. 21 Mercoledì * San Gaspare del Bufalo. Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza. Gesù chiede vigilanza e fedeltà: il padrone può arrivare all'improvviso e chi ha ricevuto di più dovrà rispondere di più. 22 Giovedì * San Giovanni Paolo II, papa. Dell'amore del Signore è piena la terra. Gesù ci domanda di saper ardere di amore, di essere come dei fiammiferi che sanno accendersi al contatto con la sua Parola. ore 8.00 Santa Messa nella memoria mensile di Santa Rita. 23 Venerdì - Noi cerchiamo il tuo volto, Signore. Gesù rimprovera chi sa leggere il meteo ma non il tempo di Dio e invita a riconciliarsi prima del giudizio. 24 Sabato - Andremo con gioia alla casa del Signore. La parabola del fico racconta la pazienza di Dio con noi: egli rinnova la sua cura perché portiamo frutto. SETTIMANA LITURGICA CALENDARIO MENSILE ↓ ↓ ↓
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Nato a Roma il 6 gennaio 1786 fin da piccolissimo fu dedito alla preghiera e alla penitenza. Suo padre era cuoco del principe Altieri, sua madre si occupava della famiglia e gli assicurò una buona educazione cristiana. Ordinato sacerdote il 31 luglio 1808 si specializzò nell'evangelizzazione dei «barozzari», carrettieri e contadini della campagna romana. Condannato all'esilio per aver rifiutato il giuramento di fedeltà a Napoleone, passò quattro anni in carcere tra Bologna, Imola e la Corsica. Tornato a Roma, dopo la caduta dell'imperatore francese Papa Pio VII gli affidò l'incarico di girare l'Italia predicando e dedicandosi soprattutto alle missioni popolari. Devotissimo al Prezioso sangue di Gesù, il 15 agosto 1815 fondò la Congregazione dei missionari del preziosissimo sangue. Gli appartenenti a quest'ordine si dedicano alla predicazione e all'insegnamento. Nel 1834, insieme a Maria de Mattia diede vita al ramo femminile della Congregazione: «Le suore dell'adorazione del preziosissimo sangue». Morì a Roma il 28 dicembre 1837. È stato canonizzato da Pio XII il 12 giugno 1954.
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Karol Józef Wojtyła nacque a Wadowice, città a 50 km da Cracovia, il 18 maggio 1920. Fu ordinato sacerdote a Cracovia il 1 novembre 1946. Successivamente,a Roma conseguì il dottorato in teologia (1948), con una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce. In quel periodo, durante le sue vacanze, esercitò il ministero pastorale tra gli emigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda.
Nel 1948 ritornò in Polonia e fu coadiutore in parrocchia e cappellano degli universitari fino al 1951, quando riprese i suoi studi filosofici e teologici che concluse nel 1953 all’Università cattolica di Lublino svolse poi l’incarico di professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino.
Il 4 luglio 1958, il Papa Pio XII lo nominò Vescovo titolare di Ombi e Ausiliare di Cracovia e il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Paolo VI che lo creò Cardinale il 26 giugno 1967. Partecipò al Concilio Vaticano II (1962-65) con un contributo importante nell’elaborazione della costituzione Gaudium et spes. Il Cardinale Wojtyła prese parte anche alle 5 assemblee del Sinodo dei Vescovi anteriori al suo Pontificato.
Viene eletto Papa il 16 ottobre 1978 e il 22 ottobre segna l’inizio del suo pontificato: primo Papa non italiano dai tempi di Adriano VI. Nel suo discorso di apertura del pontificato ha ribadito di voler portare avanti l’eredità del Concilio Vaticano II. Il 13 maggio 1981, in Piazza San Pietro, anniversario della prima apparizione della Madonna di Fatima, fu ferito gravemente con un colpo di pistola dal turco Alì Agca.
Molto importanti sono le sue encicliche, tra le quali sono da ricordare la “Redemptor hominis”, la “Dives in misericordia”, la “Laborem exercens”, la “Veritatis splendor” e l’”Evangelium vitae”. Dialogo interreligioso ed ecumenico, difesa della pace, e della dignità dell’uomo sono impegni quotidiani del suo ministero apostolico e pastorale. Dai suoi numerosi viaggi nei cinque continenti emerge la sua passione per il Vangelo e per la libertà dei popoli.
E’ morto nel suo alloggio nella Città del Vaticano, il sabato 2 aprile 2005; i solenni funerali sono seguiti in Piazza San Pietro e la sepoltura nelle Grotte Vaticane l’8 aprile.
Ovunque nel mondo ha pronunciato messaggi, e celebrato liturgie imponenti, gesti indimenticabili: dall’incontro di Assisi con i leader religiosi di tutto il mondo alla preghiere al Muro del pianto di Gerusalemme. Così Karol Wojtyla ha traghettato l’umanità nel terzo millennio.
La sua beatificazione ha avuto luogo a Roma il 1° maggio 2011 cui è seguita la canonizzazione nel 2013.

"A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i misteri, con l'intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza". (La Vergine Maria a Lucia di Fatima)
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