IL CROCIFISSO venerato in santa Rita
Orari Sante Messe Estate 2026
DAL 1 LUGLIO AL 31 AGOSTO (compresi)
prefestiva del sabato 18.30
santa messa festiva 11.30
santa messa feriale 08.00
Orari apertura della chiesa mese di AGOSTO
festivi 10.30 - 12.30
dal lunedì al venerdì 07.00 - 09.00
sabato 17.30 - 19.30
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La novena inizia il 6 Agosto
PREGHIERA DI S. S. PIO XII A MARIA SANTISSIMA ASSUNTA
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10 Lunedì ** S. Lorenzo, diacono e martire. Beato l'uomo che teme il Signore. Gesù deve morire per essere glorificato: come chicco di grano, nell'umiltà apriamoci agli altri. S. Blano; B. Agostino Ota. 2Cor 9,6-10; Sal 111; Gv 12,24-26. SETTIMANA LITURGICA CALENDARIO MENSILE ↓ ↓ ↓SIGNORE, SALVAMI!

Il protagonista del brano evangelico è Pietro con la sua paura. Egli, infatti, teme prima le onde della tempesta; poi perché, da lontano, non riconosce Gesù che, infatti, scambia per un fantasma; infine perché, rispondendo all'invito del Signore «Vieni!», dopo aver fatto qualche passo, ha timore di affondare. In un primo momento, si fida di Gesù ma poi, distogliendo lo sguardo da lui per guardare i propri piedi, non si fida più, ha paura e lancia un grido: «Signore, salvami!». Il grido di Pietro non è soltanto il grido di chi sta annegando nella tempesta; è il grido di chi, volendo seguire Gesù, si sente espropriato da sé stesso. In realtà spesso le vicende della vita ci espropriano da noi e mandano in frantumi i nostri desideri e sogni. Possiamo decidere, nelle prove, se arrenderci oppure abbandonarci all'abbraccio di Gesù, afferrati dalla sua mano che ci salva. Anche nella prima lettura è descritta una teofania, cioè una manifestazione di Dio che si mostra non nella potenza, ma nel "sussurro di una brezza leggera". Talvolta è necessario un udito fine per riconoscere la vicinanza di Dio nella nostra vita e gustare la dolcezza della sua presenza!Settimana Liturgica
11 Martedì * S. Chiara d'Assisi. Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore. Gesù indica i bambini come misura del Regno: chi accoglie i piccoli accoglie lui. S. Rufino; S. Cassiano. Ez 2,8-3,4; Sal 118; Mt 18,1-5.10.12-14.
12 Mercoledì - Più alta dei cieli è la gloria del Signore. Gesù invita alla correzione fraterna, al perdono e alla preghiera comune. S. Giovanna F. de Chantal (mf); S. Lelia; S. Ercolano. Ez 9,1-7; 10,18-22; Sal 112; Mt 18,15-20.
13 Giovedì - Proclameremo le tue opere, Signore. Come Dio è misericordioso con tutti, così chi segue Gesù è chiamato continuamente alla misericordia. Ss. Ponziano e Ippolito (mf); S. Giovanni Berchmans. Ez 12,1-12; Sal 77; Mt 18,21-19,1.
14 Venerdì * S. Massimiliano M. Kolbe, sacerdote e martire. La tua collera, Signore, si è placata e tu mi hai consolato. Scoprire e seguire fedelmente la propria vocazione: il matrimonio è dono da vivere in obbedienza alla volontà di Dio. S. Ursicino. Ez 16,1-15.60.63 opp. 16,59-63; Cant. Is 12,2-6; Mt 19,3-12.
15 Sabato *** ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA. Risplende la regina, Signore, alla tua destra. Maria assunta in cielo ci precede e ci attende: il Magnificat nasce dall'incontro gioioso con Elisabetta. S. Tarcisio. Ap 11,19a; 12,1-6a.10ab; Sal 44; 1Cor 15,20-27a; Lc 1,39-56. SANTA MESSA ORE 18.30
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Raimondo Kolbe nacque in Polonia il 7 gennaio 1894 da ferventi genitori cristiani. Accolto nel collegio dai francescani conventuali di Leopoli per una formazione intellettuale e cristiana, passò poco dopo nel noviziato della comunità, prendendo il nome di Massimiliano. Inviato a Roma all’università Gregoriana, conseguì la laurea in filosofia e al Collegio Serafico quella in teologia. Il 28 aprile 1918 fu ordinato sacerdote. Innamorato della Vergine, fondò nel 1917 la Milizia dell’Immacolata per la conversione di tutti gli uomini per mezzo di Maria.
Dopo sei anni, ammalatosi di tubercolosi, ritornò in Polonia, a Cracovia, e non potendo insegnare a causa della sua salute malferma, si dedicò all’apostolato mariano, soprattutto con la stampa, impiantando un’officina, che andò sviluppandosi quasi miracolosamente, e attirando attorno a sé un gran numero di giovani desiderosi di condividere la sua vita. In seguito estese il suo apostolato missionario in Europa e in Asia. In Giappone, a Nagasaki, nel 1930 fondò la “Città di Maria”, dove lavorò come missionario per sei anni.
Qui si rifugeranno gli orfani dopo l’esplosione della bomba atomica.Un’altra casa mariana venne eretta anche in India. Ritornato in Polonia per curare la sua malattia, quando scoppiò nel febbraio 1941 la seconda guerra mondiale, fu incarcerato e deportato nel campo di concentramento ad Auschwitz, dove si prodigò nel servizio sacerdotale.
Quando il comandante condannò, per rappresaglia, dieci innocenti al bunker della fame, Massimiliano, in uno slancio di carità, offrì la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, realizzando così il sogno del martirio, la estrema testimonianza del suo amore per Dio e i fratelli.
Morì il 14 agosto 1941 e fu canonizzato il 17 ottobre 1982 da papa Giovanni Paolo II. E’ una delle figure più significative del XX secolo per la luminosità della parola che ha lasciato sul senso da dare alla vita e alla morte.
L’origine di questa festa è molto antica. In seguito al concilio di Efeso del 431, si celebrava già al 15 agosto una festa di Maria Theotókos. Ma la festa della Dormizione di Maria fu imposta alla fine del VI secolo dall’imperatore Maurizio a tutto l’impero bizantino. In occidente giunse qualche decennio più tardi e solo nell’VIII secolo ricevette il titolo nel sacramentario gregoriano di Assunzione della beata Vergine Maria e fu solennizzata da una processione notturna da S. Adriano al Foro a S. Maria Maggiore.
Racconti apocrifi raccontano la morte di Maria circondata dagli apostoli e anche la sua successiva apparizione ad essi mentre stavano celebrando la Cena del Signore. La tradizione ininterrotta della Chiesa, testimoniata in occidente da Gregorio di Tours (594), è confortata dal fatto che mai nessuna vera reliquia del corpo di Maria è stata onorata nell’antichità. Attorno al Mille sorsero molte chiese, soprattutto monastiche, dedicate alla Vergine glorificata anche nel corpo e oggetto di profonda pietà da parte del popolo cristiano. La tradizione ortodossa orientale la celebra come ‘Dormizione della Vergine’.
La riflessione teologica ha letto l’esito finale della vita di Maria alla luce della vittoria di Cristo sulla morte, indicando in lei la primizia dell’umanità redenta, l’icona del destino di gloria che attende ogni creatura. Nella solennità dell’Assunta si celebra infatti la speranza nella risurrezione finale di ogni carne, profeticamente anticipata nella vicenda terrena della Madre del Signore. Il 1° novembre 1950 la Chiesa cattolica, per bocca del papa Pio XII, autenticava il sensus fidelium con la definizione dogmatica dell’assunzione in corpo e anima di Maria in cielo.
Nell’enciclica Munificentissimus Deus leggiamo testualmente che: “non c’è stata alcuna corruzione nel corpo estinto della Vergine Maria” e che “il trionfo riportato dalla sua morte e la sua celeste glorificazione sono la suprema corona dei suoi privilegi, sull’esempio del suo Figlio”.