24 settembre: Nostra Signora della Mercede

La festa odierna ebbe inizio nel medioevo su iniziativa di san Pietro Nolasco (1180 ca.-1256). Mercante, ebbe modo di osservare lo stato miserevole dei cristiani fatti prigionieri dai musulmani. Condotti nei Paesi arabi, erano costretti a vivere come schiavi. Decise allora di rinunciare ai suoi beni e con il ricavato liberò diversi prigionieri. Il suo esempio venne presto imitato da altri giovani che non solo misero a disposizione i loro beni, ma coraggiosamente giravano per le vie di Barcellona chiedendo l’elemosina per il riscatto dei cristiani. Rincuorato da una visione della Vergine, Pietro ebbe l’ispirazione di fondare un ordine per la «redenzione» degli schiavi. Con il sostegno del re Giacomo I d’ Aragona, il progetto divenne concreto nel 1218, quando Pietro si stabilì con i compagni presso l’ospedale di Santa Eulalia, che divenne la prima di numerose sedi in Spagna e nella Francia meridionale. Di qui l’ordine si diffuse poi in America Latina e più in generale nei Paesi di lingua spagnola. La liturgia della festa presenta Cristo come «redentore del mondo» che con il sacrificio della croce ha guadagnato agli uomini la vera libertà. Restando salda sotto la croce, come «generosa compagna della passione» di Gesù, Maria ha contribuito a liberare i cristiani dalla schiavitù del peccato. Dichiarata dal Figlio in croce madre dei suoi discepoli, con materna sollecitudine si china su quanti gemono nell’oppressione e nell’angoscia del peccato e intercede perché, liberati da ogni schiavitù del corpo e dell’anima, possano riacquistare la piena libertà. Per questo Maria è madre di misericordia, è patrona di quanti sono riscattati dalla schiavitù del corpo e dell’anima.