16 - 22 Dicembre 2018

 


Il Bambino di Betlemme è il nostro Salvatore e sarà anche il nostro Giudice. Egli da noi si aspetta una testimonianza di fede e di fedeltà al suo messaggio e al suo esempio, secondo gli impegni assunti nel battesimo.

INTERROGAVANO GIOVANNI: «CHE COSA DOBBIAMO FARE?»

Commento - Disegno: Stefano Pachì

È LA DOMENICA della gioia, poiché si avvicina il santo Natale. Il profeta Sofonia (I Lettura) ci esorta a rallegrarci perché il Signore, che nasce dalla vergine Maria, è il Salvatore che ci rinnova con il suo amore. Paolo (II Lettura) ci invita ad essere gioiosi nel Signore, che è sempre vicino a noi, custodendo la nostra vita con la sua pace. Siamo amabili, non angustiamoci per nulla, ma preghiamo presentando al Signore le nostre richieste. Non lasciamoci cadere le braccia, ma cantiamo ed esultiamo perché il Signore è nostra forza e nostro canto. L’evangelista Luca ci presenta la predicazione di Giovanni Battista (Vangelo), che ci invita a convertirci, a prepararci ad accogliere il Messia, che è la nostra gioia. Egli indica che cosa fare concretamente: condividere i beni con i poveri, praticare la giustizia, rispettare tutti. Mentre Giovanni battezza con acqua, Gesù battezza in Spirito Santo e fuoco per purificare i cuori, bruciando la paglia, cioè le opere del male. Attingiamo con gioia alla sorgente della salvezza, l’Eucaristia, mistero di amore.

III SETTIMANA DI AVVENTO

17 L  Feria di Avvento. Venga il tuo regno di giustizia e di pace. Matteo ha bisogno della genealogia davidica di Gesù, per garantire la sua identità di Messia. Gesù, nato verginalmente da Maria per opera dello Spirito Santo, è giuridicamente “figlio di Davide” attraverso Giuseppe, legittimo “sposo di Maria”. Gen 49,2.8-10; Sal 71,1-4ab.7-8.17; Mt 1,1-17.

18 M  Feria di Avvento. Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace. Come richiesto dalla preesistente natura divina di Gesù, Maria lo concepisce verginalmente per opera dello Spirito Santo. La paternità di Giuseppe, “figlio di Davide”, passa attraverso il suo matrimonio con Maria, “sposa di Giuseppe”. Ger 23,5-8; Sal 71,1-2.12-13.18-19; Mt 1,18-24.

19 M  Feria di Avvento. Canterò senza fine la tua gloria, Signore. Il mistero dell’incarnazione rientra nel progetto di Dio, che parte dalla creazione e si rivela storicamente nella storia dell’Antico Testamento. Luca annuncia la “pienezza del tempo” in un contesto liturgico attraverso un angelo del Signore. Gdc 13,2-7.24-25a; Sal 70,3-6.16-17; Lc 1,5-25.

20 G  Feria di Avvento. Ecco, viene il Signore, re della gloria. Alla solenne annunciazione nel tempio, Luca affianca quella umile dell’incarnazione: un paesino (Nazaret), la casa della vergine sposa di «un uomo della casa di Davide». Ma che annunzio: «Il concepimento miracoloso di Gesù, Figlio dell’Altissimo». Is 7,10-14; Sal 23,1-6; Lc 1,26-38.

21 V  Feria di Avvento. Esultate, o giusti, nel Signore; cantate a lui un canto nuovo. La presenza di Gesù inonda il mondo di gioia: Elisabetta è colmata di Spirito Santo; il bambino esulta nel suo grembo; Maria è proclamata “beata”; Giuseppe è confermato nella sua “vocazione”. Ct 2,8-14 opp. Sof 3,14-17; Sal 32,2-3.11-12.20-21; Lc 1,39-45.

22 S  Feria di Avvento. Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore. Maria “magnifica” il Signore, attribuendo all’Onnipotente tutte le grandi opere operate in lei e per mezzo di lei. È Dio il Salvatore; Maria è solamente l’umile sua serva. Sorgente di tutto è la misericordia divina.1Sam 1,24-28; Cant. 1Sam 2,1.4-8; Lc 1,46-55.